Acerra
Acerra: il secondo comune della provincia di Napoli
[http://www.acerra.eu]
ubicazione: Napoli
categoria: Localita' italiane
Acerra è un comune di oltre 50mila abitanti della provincia di Napoli.
È il secondo comune della provincia di Napoli per vastità territoriale; confina con numerosi comuni del basso casertano e del napoletano. È servita dall' autostrada con numerose uscite, ha due ferrovie quella dello Stato nella direttrice Napoli-Cassino, e dalla Circumvesuviana direzione Acerra-Napoli, di recente inaugurazione con stazione-galleria d'arte contemporanea.
La città, una delle più antiche della Campania, fu fondata dagli Osci (probabilmente con il nome di Akeru, mentre il nome latino è Acerrae, (Acerranum) e fece più tardi parte della dodecapoli etrusca della Campani]. Nel 332 a.C. ricevette, per prima tra le province romane, la civitas sine suffragio, ossia la cittadinanza romana senza diritto di voto. Rimase fedele a Roma durante la seconda guerra punica e fu assediata nel 216 a.C. da Annibale che la distrusse parzialmente e fu quindi ricostruita nel 211 a.C.. Durante la guerra sociale fu nuovamente assediata da Papio Mutilo, ma fu difesa dal console Lucio Giulio Cesare. Divenne municipio e nel 22 a.C., sotto Augusto divenne colonia per i veterani.
Delle iscrizioni attestano l'esistenza di culti e forse templi dedicati a Iside e Serapide e ad Eracle. La presenza di un anfiteatro era stata ipotizzata al di sotto del castello e sotto le antiche scuderie si sono piuttosto rinvenute tracce delle strutture di un teatro del III secolo DC
Fu dominio longobardo, con la costruzione di un castello (826) poi distrutto da Bono, duca di Napoli e fu saccheggiata dai Saraceni intorno all'881.In seguito divenne dominio normanno il castello venne ricostruito e la città divenne contea normanna, ad essa appartennero molti casali tra cui il casale di Pomigliano d'arco, Marigliano, Mariglianella, e Licignano (oggi frazione di Casalnuovo di Napoli). Tra i conti di Acerra occorre ricordare i di Medania: di questa famiglia fu Sibilia, che sposò Tancredi re di Napoli. Acerra è anche sede Vescovile fondata proprio dai Normanni.
Sotto il dominio di Svevi, Angioini e Aragonesi ne furono feudatari Tommaso d'Aquino, gli Origlia, i del Balzo Orsini e dal 1496 i De Cardenas, fino al 1812.
Essendo il territorio di Acerra frequentemente inondato dall'antico fiume Clanio, la zona fu quasi del tutto disabitata essendo divenuta insalubre malarica. A partire dal XVIII secolo una serie di bonifiche con un imponente costruzione di canali per far defluire le acque, ha migliorato la situazione anche dal punto di vista agricolo-economico, permettendo alla zona di diventare una delle più fertili e salubri della Campania, con notevole aumento della popolazione, e vi furono costruiti nuovi quartieri. Non a caso i Borboni in località Calabricito, vi fecero costruire un casino di caccia essendo la zona boscosa e ricca di selvaggina. La città, fino al 1927 ha fatto parte della provincia di Caserta detta Terra di Lavoro.
Medaglia d'oro al valor civile, per gli eccidi compiuti dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dove vennero trucidati un centinao di cittadini inermi (donne, anziani, bambini), come rappresaglia all'indomani dell'armistizio firmato dall' Italia.
riferimento geografico:
Napoli
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